
Per la serie "Magagne e stress"
"Posso avere UN CAZZO DI FOTTUTO POSTER?"
"Certo! Ma per avere del materiale p.o.p. devi comprare trenta copie del gioco!" ti manderemo ordunque una fantastica sequenza di poster che non c'entrano 'na cippa col gioco in oggetto, eppoi dei cartonati, almeno trenta, di Kinect brutti come Scilipoti e inutili come...Scilipoti. Anche solo per aiutare l'Ikea a deforestare il globo terraqueo.
Davvero, come è possibile spuntarla?
Ecco come funziona l'acquisto di giochi e annessi per un piccolo commerciante come sono io. Andiamo per punti.
-Limited edition
Mamma mia che dente dolente. Avere una limited edition è francamente impossibile per i primi tempi di attività.
Intanto la disponibilità è molto ristretta, difficile trovare e poi avere le edizioni limitate dei titoli in uscita. Il preorder deve iniziare molto tempo prima, con infinite richieste al commerciale di turno per sapere
40 e rotti euri.
Questa la cifra spesa per comprare le bottigliette di verde da aggiungere al bianco, per raggiungere il "verde Videoludica".
Sono un perfezionista, e l'aspetto del negozio doveva essere preciso nel rispecchiare quello che avevo in mente, e il colore delle pareti era uno dei primi pensieri.
Dopo aver acquistato il colore, i rulli, e tutto l'occorrente per non riprodurre un quadro di Pollock nelle pareti io e il mio socio ci siamo armati di tutto punto per dare una rinfrescata al locale.
Dopo un paio di paio di giorni il locale era bello che dipinto; verde per le pareti e nero per i particolari.
Intanto mia madre mi faceva la tenda da mettere sopra la porta che divide il locale vero e proprio dal laboratorio. Si, perchè oltre ai videogiochi volevo sfruttare la mia esperienza in campo informatico per
Apro Gmc per segnarmi la mail di Bittanti, avevo un favore da chiedergli.
"Ciao Matteo, scrivo qui anche se quello che sto per chiederti non c'entra niente con la rubrica che tratti. Si, insomma, senti; tra qualche mese aprirò un negozio di videogiochi e..posso chiamarlo Videoludica?
Mi è sempre piaciuto e trovato perfetto per il negozio. Naturalmente non collegherò niente al tuo blog, ne userò qualsiasi cosa (logo, font, fama) inerente a te e alla tua persona. Solo il nome, tutto qua."
"Certamente" risponde qualche ora dopo, "l'importante è quello cui accennavi".
"Grazie davvero" rispondo.
E un macigno si tolse dallo stomaco. Avevo il nome.
La sera stessa avevo scelto il font, fatto il logo e creato l'insegna.
La voglia era tanta, l'entusiasmo alle stelle, la paura anche.
Avevo il locale già affittato, a breve l'iscrizione alla camera di commercio fatta, e qualche giorno dopo un rappresentante di una della